Cosa cura l’osteopatia

Infiammazioni muscolari e/o articolari agli arti inferiori (piede, caviglia, ginocchia, anca) e superiori (spalla, gomito, polso, mano), dolori collegati alla colonna vertebrale (lombalgia, dorsalgia, cervialgia), dolore inter-costale, dolore all’osso sacro e/o al coccige (sacralgia e/o coccigodinia) a seguito di un trauma importante (sportivo, incidente stradale, …) o durante la gravidanza e il post-parto, mal di testa di origine cervicale o da stati quali serramento dentario e/o bruxismo, diminuzione della frequenza e dell’intensità di mal di testa di origine emicranica, riduzione del dolore e della rigidità nel malato di Parkinson (http://www.tuttosteopatia.it/nav/blog/b-osteopatia/osteopatia-e-morbo-di-parkinson/ – articolo che racconta la mia esperienza nel campo del trattamento osteopatico applicato alla malattia di Parkinson). 

Difficoltà digestive in generale (bruciori di stomaco, sensazione di gonfiore addominale, irregolarità intestinale quale stitichezza o dissenteria) che possono influire su altri sistemi quali dolori muscolo-scheletrici localizzati nelle aeree di innervazione degli organi deputati alla digestione (relative a lombalgie o dorsalgie), cefalee e disturbi del sonno.

Dolori lombari, cervicali, cefalea legati al ciclo mestruale , dolori muscolo-scheletrici (lombalgie, sciatalgie, dorsalgie, dolori inter-costali, cervicalgie) durante la gravidanza e nel post-parto. In qualità di osteopata specializzata in ambito gravidanza, pre-parto, post parto e pediatria, tratto anche gastriti e nausee legate ai 3 trimestri di gravidanza, assegno esercizi specifici in preparazione al parto e al post parto per migliorare la mobilità del bacino e della colonna in generale e favorire un travaglio e un parto il piu naturale possibili. Ho anche attivo un progetto di ricerca per migliorare la qualità del sonno della neo mamma alla prima gravidanza e il suo umore entro 6 mesi dal parto (“Relazione tra il trattamento osteopatico, il miglioramento della qualità del sonno e diminuzione del rischio di depressione post-parto nelle madri primipare“).

Infine, i neonati possono sviluppare delle deformazioni delle ossa craniche sia legate alla posizione intra-uterina, durante la gestazione, sia legati alla dinamica del parto nella quale non sempre la presentazione e la tempistica dell’espulsione del neonato sono ottimali. Queste problematiche possono portare alla predisposizione a vari disturbi quali: stati in generale di irritabilità, disturbi del sonno, coliche, rigurgiti anche con vomito a getto, torcicolli e plagiocefalie (quando la testa appare “appiattita” in alcune zone specifiche che possono essere solitamente posteriori o laterali).

In epoca infantile, si trattano problemi legati alla masticazione e/o alla deglutizione (ad esempio legati all’utilizzo di alcuni apparecchi ortodontici, perciò in collaborazione diretta con il dentista e l’ortodonzista), si possono trattare le orecchie e i seni paranasali per prevenire otiti e sinusiti e stati di mal di testa spesso associati, è possibile trattare deformazioni della colonna legata a scoliosi o atteggiamenti scoliotici, prevenire il piede piatto laddove la volta plantare è comunque presente ma diminuita in altezza, diminuire di intensità i dolori cosiddetti della crescita trattando nello specifico le articolazioni interessate (spesso ginocchia e caviglie).

La mia intervista pubblicata dalla rivista Ticino Salute e Bellezza sul trattamento osteopatico in ambito pediatrico.http://viewer.zmags.com/publication/a0979eaf#/a0979eaf/36

Il campo d’azione dell’Osteopatia esclude tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. L’Osteopatia non può guarire le malattie degenerative, i tumori, le malattie genetiche, le malattie infettive, reumatologiche, le fratture.

Tuttavia è possibile rivolgersi all’Osteopata per migliorare alcuni sintomi legati ad interventi chirurgici specifici (ad esempio nel trattamento delle aderenze cicatriziali dopo asportazione di un tumore) o cure farmacologiche specifiche che possono provocare sintomi quali nausea, inappetenza, difficoltà digestive, irregolarità intestinale, disturbi del sonno (ad esempio pazienti che si sottopongono a chemioterapia o radioterapia o a cure che tendono ad interferire col sistema immunitario come in alcune malattie reumatologiche).